Made in Italy

L’EXPORT DEL MADE IN ITALY CRESCE NEGLI USA

L’EXPORT DEL MADE IN ITALY CRESCE NEGLI USA

 

Dal 2010 Confindustria e Prometeia sviluppano annualmente una previsione a medio termine sulle prospettive dei beni del Bello e Ben Fatto (BBF) nei mercati emergenti a maggior potenziale.

Rientrano in questa categoria i prodotti del settore alimentare, dell’ arredamento, dell’abbigliamento, il settore calzaturiero, dell’occhialeria e quello della gioielleria.

Nell’ultimo rapporto di Confindustria e Prometeia, emerge che il consumatore americano è più che mai affascinato dal Made in Italy. Negli Stati Uniti i consumatori hanno una predilezione per i prodotti buoni, di qualità, belli da vedere e ben fatti. Si evince che i prodotti dei settori alimentare, arredo, moda e accessori, incrementeranno del 28% l’export negli Stati Uniti entro il 2022, raggiungendo i 2,8 miliardi in più rispetto ai 9.8 miliardi calcolati nel 2016.

Gli Stati Uniti si confermano così il primo mercato per i prodotti BBF italiani.

 

EXPORT USA DI BBF: ITALIA PRIMO PAESE UE

 

Il Made in Italy ha conquistato gli Stati Uniti già dal lontano 2011. Si calcola che nel periodo 2011-2015, l’Italia si fosse appropriata della fetta più grande di export in USA dei prodotti BBF rispetto agli altri Paesi UE. Nonostante sia al primo posto, l’export dei prodotti BBF italiani negli Stati Uniti ha margine di miglioramento. Il potenziale italiano infatti risulta inferiore di tre punti percentuali rispetto alla media detenuta nell’insieme dei Paesi avanzati.

Queste previsioni, con margine di miglioramento calcolato anche in base all’aumento delle quote di mercato, evidenziano che l’export USA potrebbe arrivare ai 20 miliardi entro il 2022. Attualmente il prodotto Bello e Ben Fatto Italiano rappresenta il 20% delle esportazioni manifatturiere italiane, nonostante abbia un prezzo superiore rispetto ai prodotti concorrenti. Questo indica che il consumatore americano è disposto a pagare di più per lo stesso prodotto, purché sia Bello e Ben Fatto quindi qualitativamente migliore.

Gli Stati Uniti infatti sono il mercato avanzato con il maggiore potere d’acquisto. La ricchezza media risulta essere particolarmente elevata, con oltre 50mila euro di Pil pro-capite e circa 37mila euro di reddito disponibile a consumatore. Pertanto fare export negli stati Uniti risulta un’ottima opportunità di crescita per le imprese italiane.

 

Se vuoi approfondire il tema export, capire come poter esportare il tuo prodotto e come posizionarlo sul mercato americano, iscriviti al corso [Business in a week USA™], l’unico corso che ti insegna a fare impresa negli Stati Uniti d’America, totalmente in lingua italiana!

 

Non ci sono commenti

Inserisci un commento

Il browser che stai utilizzando è obsoleto e potrebbe non visualizzare correttamente le pagine di questo e altri siti