EXPORT STATI UNITI AGROALIMENTARE

L’EXPORT RECORD NEGLI STATI UNITI DELL’AGROALIMENTARE

L’EXPORT RECORD NEGLI STATI UNITI DELL’AGROALIMENTARE

 

Gli Stati Uniti sono sicuramente il principale mercato extra Ue di riferimento per il Made in Italy. Nel 2017 l’export ha avuto un incremento del 9% al livello record di circa 40 miliardi di Euro. Dovuto sicuramente al vantaggioso tasso di cambio Euro/Dollaro.
In particolare per quanto riguarda l’agroalimentare e il food&beverage, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate del 6% nel 2017 per un totale complessivo pari a 4 miliardi di Euro, il massimo storico.
Gli Stati Uniti si sono collocati al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo la Germania e la Francia. Quarta la Gran Bretagna. Il vino risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi con 1,35 miliardi, seguono l’olio con 499 milioni, i formaggi con 289 milioni e la pasta con 271 milioni.

 

L’EFFETTO “ITALIAN SOUNDING”

 

In questo contesto, dove il Made in Italy è sempre più apprezzato e ricercato, si pone un evidente problema di proliferazione sul mercato statunitense del fenomeno chiamato “Italian Sounding”, ossia l’utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evocano l’Italia per la promozione e la commercializzazione dei prodotti che non sono affatto Made in Italy e non sono riconducibili al nostro Paese. Si tratta a tutti gli effetti di una imitazione. Il 99% dei formaggi di tipo italiano sono in realtà realizzati in Wisconsin, California e New York. Dal Parmesan passato per Parmigiano Reggiano DOP al Romano passato per Pecorino Romano ma senza latte di pecora. Per quanto riguarda i vini, c’è anche il Chianti prodotto in California. Inoltre il fenomeno del falso vino Made in Italy trova un forte impulso anche dalle opportunità di vendita attraverso la rete dove è possibile acquistare da aziende americane “vino” ottenuto da polveri contenute in wine-kit. Tramite queste polveri, si ottengono in pochi giorni il “vino” al quale vengono date le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Barolo, Verdicchio, Lambrusco e Montepulciano. L’Italian Sounding purtroppo colpisce un po’ tutti i comparti del Made in Italy. Non sono esenti da questo effetto nemmeno i pomodori di San Marzano, l’olio d’oliva e i salumi. Tutti questi prodotti fake danneggiano l’agroalimentare Made in Italy per oltre 60 miliardi di Euro.

Nonostante il tarocco tricolore, il vero Made in Italy sta continuando a conquistare l’America ed è sempre più diffuso e richiesto. Secondo alcuni consumatori americani, il vero Made in Italy a tavola è imbattibile. Per quanto riguarda formaggi e vini, l’Italia è in assoluto il primo fornitore. Seguono Francia e Spagna.

 

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