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BOOM DI EXPORT NEGLI STATI UNITI PER LE CASTAGNE MADE IN ITALY

BOOM DI EXPORT NEGLI STATI UNITI PER LE CASTAGNE MADE IN ITALY

 

Dopo anni di difficoltà dovuti a fattori ambientali e soprattutto al Cipinide, il parassita che negli anni scorsi ha intaccato il frutto delle castagne, quest’anno il raccolto delle castagne si è ripreso ed è stato molto buono. Si contano Infatti tra i 25 e i 30 milioni di chili di castagne.

 

La Campania, principale regione italiana per la produzione di castagne, ha realizzato una ripresa produttiva della castagna compresa tra il 66 ed il 67,5% incrementando anche l’export negli Stati Uniti che si è ripreso in maniera esponenziale. Si conta infatti un incremento del 25% di spedizioni di castagne campane. L’ultimo record export negli Stati Uniti di castagne italiane, è avvenuto nel 2013 con ben 35 milioni di tonnellate di castagne esportate.

 

Numerose tonnellate di castagne campane sono in viaggio verso gli Stati Uniti, pronte per essere gustate per le festività natalizie. Ad essere apprezzate particolarmente negli USA sono le castagne pregiate dell’Irpinia, in particolare Igp di Montella e di Benevento.

 

Solitamente le castagne vengono spedite via mare per sostenere i costi del trasporto. Viaggiano nei container frigo con temperatura di 4 gradi e impiegano circa tra i 15 e i 18 giorni per raggiungere gli Stati Uniti. Con l’avvicinarsi delle festività però aumenta la richiesta di castagne, vengono così spedite via aerea per ridurre i tempi di attesa e in tre giorni sono sul suolo americano.

 

Prima di essere spedite, le castagne vengono sottoposte ad un processo di fumigazione antiparassitario utilizzando prodotti non nocivi e che non alterino in alcun modo il sapore della castagna. Questo procedimento risulta indispensabile per sottostare alle normative dell’americana Food and Drug Administration (FDA) ossia l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali. L’FDA ha come scopo la protezione della salute dei cittadini americani attraverso regolamenti che controllino la messa sul mercato dei prodotti che sono sotto la sua giurisdizione, tra cui i farmaci, gli alimenti, gli integratori alimentari e gli additivi alimentari, i mangimi e farmaci veterinari, le attrezzature mediche, il sangue, gli emocomponenti e gli emoderivati per trasfusioni e i cosmetici. Tra gli strumenti di controllo sono previsti sia valutazioni prima della messa sul mercato che il monitoraggio post-commercializzazione.

 

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